Riqualificazione e restauro ex Caserma di P.zza San Paolo destinazione Biblioteca – Monza

Concorso internazionale di progettazione
“Riqualificazione e restauro degli spazi della ex Caserma di Piazza San Paolo da destinarsi alla nuova Biblioteca Generale Centrale d’informazione e cultura della città di Monza
Anno: 2011
Ente banditore: Comune di Monza

L’idea di biblioteca come luogo di cultura sta subendo in tempi recenti un notevole cambiamento del modo di utilizzo dello spazio e, di conseguenza, del modo di concepire gli edifici che devono ospitare queste funzioni. L’avvento dell’informatizzazione della documentazione e l’evoluzione dei modi di vita e di svago delle persone hanno modificato il modello classico di biblioteca: da luogo unicamente deputato al sapere, con ritmi e orari ben precisi la biblioteca contemporanea sta infatti diventando sempre più luogo pubblico, frequentato in tutta libertà da utenti di età ed interessi diversi e vissuto dagli stessi come spazio di studio, ricerca, approfondimento, lavoro, svago, relax ed incontri.
Il nuovo modello di “biblioteca” si estende anche a “centro di apprendimento (learning centre)” e a “magazzino delle idee (idea store)”. L’edificio–biblioteca diviene allora uno spazio polifunzionale, in cui l’utente ha la possibilità di frequentare luoghi per la lettura, la musica, gli audiovisivi, conferenze, spettacoli, incontri e trova altresì locali di ristoro e relax. Uno spazio pubblico per la cultura e il tempo libero.
Per queste ragioni, gli obiettivi di un programma funzionale biblioteconomico contemporaneo si sposano con l’apertura dell’edificio biblioteca al contesto urbano, di modo che il nuovo complesso si articoli nel sistema degli spazi pubblici monzesi. La nuova biblioteca dovrà infatti ampliare il proprio status di edificio pubblico per diventare anche luogo di attraversamento, entrando in sinergia con le eccellenze e con gli spazi pubblici al contorno, già ampiamente pedonalizzati.
Il concetto di “piazza” all’interno della biblioteca, come luogo pubblico di accoglienza, informazione, attraversamento urbano, si addice sia agli scopi programmatici che a quelli di inserimento nel contesto. Il grande atrio, a foggia di piazza coperta, diventa il cuore e il motore del progetto, trasformando l’edificio in luogo urbano e di attrazione per i visitatori. Tale piazza coperta, è in diretta connessione con uno spazio aperto alla quota urbana, un chiostro pubblico compreso tra il portico seicentesco e una nuova manica di ingresso su Via Bartolomeo Zucchi, che salvaguardi l’originale muratura perimetrale. L’articolato sistema di spazi del nuovo complesso è integrato dall’uso della copertura dell’atrio coperto, che si conforma come ulteriore piazza/giardino pensile, a servizio degli spazi di lettura e disponibile anche per proiezioni ed eventi all’aperto.
Trasparenza e visibilità del progetto sono garantite dalla massima permeabilità di entrambi i fronti di ingresso, dalla copertura dell’atrio la quale calibra l’apporto di luce nello stesso e da un totem multimediale posto a completamento dello spazio sopraelevato: il totem si rivolge sia verso quest’ultimo, configurandosi come palco, sia verso la città di Monza, esibendo il logo della biblioteca e informazioni digitali sulle attività e gli eventi in programma.
L’obiettivo fondamentale del nostro approccio metodologico al progetto di recupero e ristrutturazione consiste nella valorizzazione del confronto tra tradizione e modernità: nuovi elementi architettonici contemporanei si accostano alle strutture esistenti per metterle in risalto senza occultarle, per valorizzarne le peculiarità, nel rispetto della loro natura originaria. Il rispettoso confronto tra antico e moderno accresce il valore globale dell’intervento nel suo complesso: la nuova biblioteca sarà connotata da identità ritrovate che amalgameranno la stratificazione di usi che l’edificio ha ospitato nel tempo.