Agip – Gela

Nuovo settore Agip Sicilia – Gela

Committente: ENI – AGIP
Località: Gela, Caltanisetta
Periodo: 1989/2002
Importo lavori: 25.823.000,00 €
Progettazione e direzione lavori: STUDIO ALBINI ASSOCIATI

Superfici:
Area del terreno:419860 mq

Superficie coperta
Fabbricati: 11874

Sistemazioni esterne: 407956 mq

Volume complessivo: 83270

Il Centro Direzionale si colloca nel paesaggio desertico della piana di Gela.
Grande cura è stata posta nel disegno delle facciate con pannelli prefabbricati in c.a. rivestiti con elementi appositamente disegnati in Klinker ceramico rosso bruno che creano forti contrasti di luci e ombre e conferiscono all’edificio l’aspetto di un cartello nel deserto.
La copertura porta pannelli fotovoltaici in vetro per una super-ficie di14000 mq La centrale fotovoltaica sarà tra le più grandi in Europa.

L’ingresso al Settore si colloca lungo l’asse già esistente sul confine del lotto di proprietà. Sul lato della strada, opposti all’edificio d’ingresso (fuori dalla recinzione del Settore) si trovano i parcheggi per i dipendenti, visitatori e automezzi. L’edificio d’ingresso raggruppa in un unico blocco diverse funzioni: ban-ca, posta-telex, locali per operatori telefonici. Dall’altro lato, in un altro edificio troviamo i locali per i contrattisti, il locale pesa e di controllo, gli spogliatoi e alcuni uffici amministrativi. Allineata con l’edificio ingresso si trova la centrale tecnologica. In sintesi, l’assetto morfologico del Settore è definito dallo andamento lineare dell’asse centrale di collegamento che distribuisce i vari edifici, i quali, a loro volta ,sono organizzati sotto forma di due centri attorno ai rispettivi spazi privati: quello amministrativo a forma di L, definito dal corpo uffici, dalla mensa e dal piazzale alberato dei parcheggi; e quello produttivo delimitato dai corpi di fabbrica della officina e del magazzino.

Il progetto mira a ottenere un immagine il più possibile unitaria, in modo che l’intero complesso (circa 83.000 metri cubi) appaia con un intento architettonico omogeneo,e non come la somma di interventi separati. Gli edifici, che essenzialmente si rifanno a due impostazioni tipologiche – quella per gli uffici amministrativi (maglia strutturale 6 x 6, corpo triplo circa 20 m) e quella per le funzioni produttive (profondità corpo m 23) – si connotano per l’adozione di un’analoga soluzione dei tampo-namenti di facciata. Come risultato si ha una parete ritmata da lesene verticali in rilievo, che salendo oltre il piano di copertura, formano una specie di merlinatura che contiene l’ingombro dei lucernari.

L’edificio mensa si connota planimetricamente come un corpo allungato,colle-gato agli uffici ammi-nistrativi da un ampio porticato, ed è costi-tuito da un piano ad uso mensa, cucina e servizi vari ed un piano seminterrato adibito a locale convegni, riunioni sinda-cali e assembleari, con relativi servizi. Struttura e copertura sono gettate in opera. La copertura a grande lu-ce è come una grande tenda che copre indi-stintamente le funzioni sottostanti. L’effetto tenda è ben visibile nel locale mensa e nella cucina, mentre altri servizi sono con-trosoffittati. Questo sistema di copertura consente di illuminare dall’alto la zona pranzo, di ospitare gli impianti di condizionamento nell’altezza delle travi e di otte-nere un buon risultato di assorbimento acu-stico nella sala. Le dimensioni nel corpo mensa sono comples-sivamente di m. 53.0 x m.18.0 circa. L’altez-za interna della copertura è di 6.0m circa.

I tamponamenti di facciata sono costituiti da pannelli prefabbricati modulari, appoggiati alla trave di fon-dazione e agganciati alle varie solette dei piani. Sono studiati per le diverse speci-ficità ed esigenze, ma nel contempo per co-stituire un involucro ad alta dignità formale per tutti gli edifici, do-tato di scansioni idonee a far percepire la scala dimensionale, e permettere ombreggiature e variazioni di superficie.
I pannelli, con sezione a C, altezza variabile e due larghezze di base (cm 75 per gli uffici, cm 180 per gli edifici produttivi), sono previsti posati intervallati in modo che negli sfondati siano inseribili le intelaiature dei serramenti metallici. La finitura dei pannelli è prevista con elementi angolari in Klinker o gres ceramico incorporati nel getto di calcestruzzo armato.