Castello di Masnago

Restauro del Castello di Masnago e sede Museale

Per potenziare le opportunità museali offerte dalla città, l’amministrazione comunale pone l’accento su tre obiettivi principali: la formazione di una sede per esposizioni temporanee rilevanti, individuabile in Villa Mirabello; la sistemazione delle raccolte archeologiche e l’incremento delle relative indagini, vista la ricchezza degli insediamenti preromani nell’area varesina; la valorizzazione del Castello di Masnago.

Spazialmente collegato a Villa Mirabello dalla contiguità di alcuni giardini, che potrebbero costituire un’eccezionale passeggiata di circa due chilometri e mezzo, il castello è infatti un monumento di particolare valore, sia per il suo inserimento nell’antico borgo, che per l’importante ciclo di affreschi tardogotici e rinascimentali che ne decorano il piano terreno e il primo piano dell’ala ovest.

Il Castello di Masnago risulta inoltre pregevole per l’evidenza delle stratificazioni architettoniche, tanto da apparire come paradigma della sua stessa storia. Per tale ragione, le operazioni necessarie al suo adattamento a museo, biblioteca e centro culturale, funzioni in parte già precedentemente ospitate, sono condotte nel rispetto delle tracce espressive delle varie epoche storiche.

L’intervento tende nel suo complesso ad attrezzare gli spazi di adeguati impianti, servizi igienici e collegamenti verticali. Le demolizioni risultano limitate alla eliminazione di alcune superfetazioni, al ripristino delle aperture murate, al rifacimento della scala di servizio dell’ala sud, che collega tutti i piani dell’edificio (interrato, terreno, ammezzato, primo e sottotetto), all’inserimento di una nuova scala metallica.

Posta nell’angolo tra le ali est e sud, essa garantisce un idoneo assetto distributivo alle sale riunioni e alla biblioteca d’arte del piano terreno, e alla pinacoteca del primo piano. Come una scultura indipendente dalle pareti, la scala rappresenta il segno contemporaneo più evidente di un processo di restauro, che, attraverso un’accurata indagine e pulitura delle parti murarie, consente oggi di leggere nuove tracce di affreschi, rustici ma espressivi, prima celati.