Galleria Sabauda – Torino

Restauro, recupero, allestimento, nuova destinazione d’uso Manica Nuova del Palazzo Reale – Torino

Committente:
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte (Direttore Regionale: Dott. Mario Turetta)
Soprintendenza per il Patrimonio Artistico e Etnoantropologico del Piemonte
Responsabile del Procedimento: Arch. Gennaro Napoli
Museologia: Dott.sa Carla Enrica Spantigati – Dott.sa Paola Astrua – Dott.ssa Anna Maria Bava – Dott.ssa Edith Gabrielli
Progettazione architettonica e allestimenti museali:
STUDIO ALBINI ASSOCIATI (capogruppo)
OBR Open Building Research S.r.l.
Rick Mather Architects Ltd
Progettazione allestimenti museali:
STUDIO ALBINI ASSOCIATI (capogruppo)
Programmazione museale:
Aubry & Guiguet Programmation Scpa
Progettazione strutturale:
D’Appolonia S.p.A.
Favero & Milan Ingegneria S.p.A.
Progettazione impianti:
Manens – TiFS S.p.A.
Consulenza progetto grafico e comunicazione visiva:
Noorda Design
Consulenza progetto di illuminazione:
Castagna Ravelli Studio
Località: Torino
Periodo: 2004 – 2014
Finanziamenti: statali e la Compagnia San Paolo
Manica Nuova di Palazzo Reale: edificio 4 piani fuori terra per circa 5.000mq

Il trasferimento della Galleria Sabauda nella Manica Nuova di Palazzo Reale si prefigura come un importante intervento di valorizzazione della storia architettonica e artistica italiana, in grado di generare nuove interazioni con il sistema culturale e promozionale di Torino. Con il trasferimento della Galleria Sabauda si realizza la configurazione finale del Sistema dei Musei Reali, costituendo una perfetta coesione tra le opere e il loro luogo naturale.

La collocazione della Galleria Sabauda nella Manica Nuova di Palazzo Reale è parte del programma strategico di recupero e valorizzazione della politica museale torinese.

Occorre valorizzare il forte aspetto scenografico della facciata monumentale, del teatro romano, del viale d’ingresso e degli spazi a verde.

Un’impronta rilevante dovrà assumere il viale d’ingresso in quanto spazio di filtro tra la città, la Manica Nuova e i Giardini Reali. Una sua valorizzazione accoglierà il pubblico introducendolo mediante elementi di identificazione alle collezioni della Galleria Sabauda.

I principi che hanno guidato l’organizzazione funzionale della nuova Galleria Sabauda all’interno della Manica Nuova di Palazzo Reale traggono origine in primo luogo dal sistema differenziato degli accessi al nuovo museo.
I punti di ingresso sono diversi per i visitatori, i fornitori ed il personale amministrativo.
L’ingresso unico dei visitatori della Galleria Sabauda e del Museo Archeologico nella crociera centrale della Manica Nuova a livello del piano terra, dove saranno collocate la biglietteria e il guardaroba per i due musei. Dall’atrio il visitatore potrà scendere al piano interrato per accedere al Museo Archeologico o iniziare il percorso espositivo della Galleria Sabauda nell’ala sinistra al piano terra e proseguirlo poi ai piani superiori.
L’ingresso dei fornitori e dei mezzi per il trasporto delle opere potrà avvenire sia dal lato dei Giardini Reali, lungo il percorso pavimentato con ghiaia che si snoda in adiacenza di Palazzo Reale fino a raggiungere l’attuale cancello di ingresso lungo Viale 1° maggio, sia dalla piazza del Duomo. L’ingresso del personale impiegato nel settore documentazione e servizio interno/esterno avverrà attraverso la portineria/control room con guardiano posta in corrispondenza del passaggio esistente a piano terra all’estremità destra della Manica Nuova, tra Piazza del Duomo e il cortile di Palazzo Reale.
Gli spazi monumentali dell’atrio saranno mantenuti inalterati, organizzando la biglietteria e il book-shop con arredi mobili e senza partizioni fisse. La biglietteria si collocherà nello spazio meridionale dell’ingresso da via XX Settembre, lo spazio a nord servirà per consegnare cappotti e borse al guardaroba e gli altri due spazi dell’atrio saranno allestiti come punti di sosta con sedute di riposo su disegno.
Il percorso di visita della Galleria Sabauda è concepito come sequenza cronologica dal basso verso l’alto, piano per piano, a partire dal piano terra fino al sottotetto.
Il percorso ha inizio nell’ala sinistra a piano terra con le Scuole Piemontesi. La visita di questo settore avverrà ad anello, visitando prima le sale verso i Giardini reali e ritornando verso l’atrio attraverso le sale verso via XX Settembre. Nel corridoio saranno poste opere di approfondimento rispetto alle sale, la cui visita avverrà dalle sale stesse.
Al termine della visita delle Scuole piemontesi il pubblico arriverà agli ascensori principali e salirà al 1° piano per proseguire il percorso.
Gli ascensori panoramici sono concepiti in modo tale che a tutti i piani lo sbarco avvenga verso sulla passerella vetrata per iniziare la visita al piano nell’ala settentrionale rispetto alla crociera centrale per essere poi ripresi al termine della visita dell’ala meridionale del piano.
In questo modo i flussi di chi arriva al piano e di chi riparte non si intersecheranno mai, ma si lascerà la libertà di intraprendere il percorso in senso contrario per raggiungere rapidamente le sale meridionali del museo.
Anche ai piani 1° e 2° la visita avverrà pertanto ad anello: si vedranno dapprima le sale dell’ala settentrionale lungo i Giardini e, si tornerà verso la crociera centrale lungo le sale che affacciano verso strada, si passerà nell’ala meridionale visitando le sale sullo stesso lato e si tornerà infine alla crociera centrale e quindi agli ascensori attraverso le sale lungo i Giardini. Il corridoio centrale è concepito sempre come spazio di approfondimento delle sale, come al piano terra.
Al 1° piano, nell’ala settentrionale vi saranno le Scuole Italiane e Primitivi Fiamminghi e nell’ala meridionale il tardo ’500, con la ritrattistica nella crociera centrale. Nella sala a lato di quest’ultima, a destra di fonte allo scalone sarà posto il deposito degli arazzi, con una loro esposizione a rotazione.
Al 2° piano, nell’ala settentrionale sarà allestito il ’600 e nell’ala meridionale il ’700. La crociera centrale ospiterà i Fiamminghi e gli Olandesi.
Al piano sottotetto si troveranno l’800, il ’900 e la Collezione Gualino.
La visita del piano sottotetto si concentrerà solo negli ambienti “open space” della crociera e dell’ala meridionale, attraverso pannelli espositivi posti liberamente nello spazio
Al termine del percorso di visita del piano sottotetto, il pubblico scenderà di nuovo all’atrio centrale attraverso lo scalone monumentale o, per chi fosse disabile o avesse difficoltà di deambulazione attraverso gli ascensori panoramici.
Sceso dallo scalone, il pubblico tornerà poi verso l’uscita ed il guardaroba passando attraverso il book-shop.
Le scale esistenti nella Manica Nuova, scalone monumentale e scale alle due estremità garantiscono una buona funzionalità e saranno pertanto mantenuti per conservare l’assetto originario dell’edificio storico.
Le due scale alle estremità diverranno scale protette per la via di fuga, introducendo porte REI al piano con maniglioni antipanico, mentre lo scalone centrale sarà lasciato inalterato.
Il collegamento tra il 2° piano e il sottotetto sarà realizzato con l’introduzione di una nuova scala in pietra di beola a sbalzo a sostituzione di quella attuale, in posizione centrale vicino allo scalone
Nuovi ascensori a fune saranno invece inseriti nella Manica Nuova per garantire la funzionalità del museo e un agevole percorso di visita a tutti.
Un nucleo di 2 ascensori vetrati, ciascuno di dimensioni nette cabina di 150x137cm altezza int. 230cm, inserito nel vano opposto rispetto allo scalone monumentale, a nord dell’atrio centrale e lungo il fronte verso i Giardini reali, svolgerà la funzione di collegamento verticale principale per i visitatori della Galleria Sabauda e del Museo Archeologico.
Il vano esistente in cui già attualmente è presente un ascensore, sarà svuotato dei solai, e gli ascensori3 saranno posti lungo il muro del corridoio e collegati da una passerella vetrata che attraverserà longitudinalmente il vano.
Essa sarà staccata dalle pareti della facciata e del corridoio, in modo da creare un vuoto verticale analogo a quello dello scalone, che accentui il senso di collegamento verticale tra i piani del museo e che mantengono invece una forte connotazione per piani orizzontali.
Le cabine vetrate minimizzeranno il loro impatto visivo e consentiranno al tempo stesso una vista panoramica a chi sale al loro interno mentre un lucernaio sulla copertura farà filtrare la luce diurna su tutta l’altezza dell’ambiente

CRITERI MUSEOGRAFICI

I criteri museografici adottati sono in linea con la struttura architettonica della Manica Nuova in funzione di uno spazio museale pensato su misura per le diverse Collezioni della Galleria Sabauda che privilegia un uso flessibile del museo.
Le caratteristiche architettoniche della Manica Nuova e le nuove esigenze museali della Galleria Sabauda diventano occasione di ricerca architettonica per esplorare nuove possibilità museografiche: il corridoio centrale viene valorizzato come spazio museale, entrando a far parte delle sale espositive in modo da creare una successione di spazi diversificati e su misura che consentano una migliore relazione con le opere.
Si sono privilegiate soluzioni per ottenere un’organizzazione spaziale che privilegi la chiarezza distributiva e la visibilità delle diverse aree funzionali, una maggiore fluidità dei flussi senza affollamento e intersezioni e una diversificata successione degli spazi espositivi che permettano sia la contemplazione d’insieme sia il raccoglimento individuale per una migliore fruizione dell’opera d’arte.
Sono studiate soluzioni di percorsi tali da non fare entrare il visitatore nelle sale espositive in controluce e soprattutto facendo in modo da mantenere un continuo rapporto visivo con il contesto dei Giardini Reali e del Sistema Museale. In questo modo i diversi spazi espositivi saranno percepiti come una sequenza, un percorso, un itinerario tra le Collezioni.