Masmak – Riyad, Arabia Saudita

Restauro del Masmak, Riyad, Arabia Saudita

Committente: Comune di Riyad
Località: Riyad (Arabia Saudita)
Periodo: 1978-1979
Progettazione architettonica e direzione lavori:
STUDIO ALBINI ASSOCIATI
Consulenti:
D.P. Parigi, D.P. Karlsruhe, Etek Beirut,
Giacomo Chiari Torino

Il Masmak è una “casa-fortezza” costruita, probabilmente, nel secolo scorso in mattoni di terra cruda nel centro tradizionale di Riyad ed ha un valore emblematico per la formazione di una identità nazionale.
La natura del materiale facilmente deterio abile (la terra cruda richiede una assidua manutenzione), la disordinata incuria, gli usi impropri, l’avevano ridotta in pessimo stato:
alcuni patii erano stati chiusi per ricavare dei locali di deposito, le due scale nn erano più praticabili, le torri presentavano preoccupanti crepe verticali, le murature avevano perso lo strato di intonaco e, in parte, erano demolite o cadenti, le strutture dei solai, in legno di tamerici e foglie di palma, erano in parte crollati.

In totale assenza di documenti e di testimonianze, prima di iniziare la progettazione, si è proceduto a una minuziosa ricognizione, appoggiata ad un rilievo accurato ed allo studio di organismi analoghi della zona dell’altopiano Najdi, al centro dell’Arabia Saudita, e di altre zone di fede mussulmana e di clima caldo-secco, dove la terra cruda è di tradizione.
La progettazione ha teso a ricostruire il tessuto formato da patii su cui si affacciano locali di diverse dimensioni, con ventilazione incrociata, collegati da anditi protetti, da scale, da logge.

La realizzazione ha potuto essere effettuata nei modi tradizionali.
E’ importante, per la nascente nazione Saudita, conservare un’immagine significativa della sua storia e, quindi, in questo caso poiché è relativamente facile approvigionarsi dei materiali necessari ed è ancora possibile disporre di mano d’opera abile in costruzioni di questo tipo, si è ricostruito nei modi tradizionali, aggiungendo tuttavia gli impianti elettrici ed idricosanitari indispensabili al costume attuale.
Inoltre, poichè neanche in Arabia si può contare sull’assiduità manutentiva necessaria alle costruzioni in terra cruda, si sono aggiunti agli intonaci degli additivi indurenti che tuttavia non alterano né il colore né la grana del fango di sabbia rosato.