Reggia Albertina – Pollenzo

Restauro Reggia Albertina di Pollenzo

Restauro Reggia Albertina e recupero funzionale: albergo, ristorante, Accademia Europea del Gusto, enoteca, sala conferenze, banca del vino a Pollenzo, Bra (Cuneo)

Committente: Agenzia di Pollenzo
Località: Pollenzo – Bra, Cuneo
Periodo: 1998-2002
Importo lavor: 8.005.000 €
Progetto architettonico:
STUDIO ALBINI ASSOCIATI (capogruppo 80%)
Arch. Mario Miraglia, Arch. Enrico Villani (20%)
Progetto strutture e impianti:
TEKNE SPA

L’area ove è collocata la cosiddetta “AGENZIA”, come già indicato nelle note storiche, rientra nel contesto più ampio della zona delle Langhe nella tenuta di Pollenzo che fu patrimonio privato del Re Carlo Alberto di Savoia.
L’attuale proprietà ha deciso di recuperare questo complesso per consentirne un utilizzo finalizzato alla crescente domanda di turismo ed in particolare di tipo ENO-GASTRONOMICO

La progettazione architettonica ha tenuto conto della necessità di mantenere inalterato il complesso edificato nella sua tipologia formale e stilistica, ma nel contempo, per effetto della richiesta rifunzionalizzazione, indica scelte di organizzazione distributiva che determinano la definizione di nuovi manufatti che si ineriscono all’interno del contesto spaziale esistente.
E’ apparso indispensabile, in questo senso, il rifacimento dei blocchi scala interni e l’introduzione di ascensori e montacarichi, per rispondere alla rinnovate esigenze distributive al fine di riportare “L’AGENZIA” alla sua capacità di servizio nell’ambito del contesto territoriale già descritto nelle note storiche.

Va inoltre rimarcato come le scale esistenti non potrebbero in alcun modo essere recuperate essendo dimensionalmente fuori norma e comunque non compatibili con i percorsi progettati ma soprattutto incoerenti e fortemente contrastanti con le facciate esterne, contro le quali si appoggiano evidenziandosi, all’interno, delle finestre, in una logica del tutto casuale ed arbitraria.

Contestualmente a queste considerazioni critiche che riguardano l’edificio, si è tenuto conto della domanda che proviene dalla committenza intesa a realizzare attività produttive con ricaduta positiva nella realtà economica del territorio.

L’armonizzazione di questa scelte, in una attività di progettazione, cerca di ottenere il massimo beneficio economico e gestionale compatibilmente con il mantenimento dell’immagine architettonica in quanto luogo della memoria e di testimonianze storiche di grande importanza.

L’intervento insiste su un’area esistente complessiva così suddivisa:
quadrilatero: mq 9.338 (piano interrato, piano terra, piano primo)
rustici: mq 1.443
caseggiati: mq 412
torre: mq 426

Totale mq 11.619 esistenti

Aree esterne mq 37.730

Il progetto prevede una superficie totale così suddivisa:
quadrilatero: mq 11.260 (9.338 + 1.922 di nuova costruzione: zona parcheggio, servizi del personale, piscina e sevizi annessi, locali impianti e piano mansarde dell’albergo)
rustici: mq 1.443
caseggiati: mq 412
torre: mq 426

Totale mq 13.541 di progetto

Aree esterne mq 37.730

La soluzione indicata prevede nel corpo di fabbrica dell’ “Agenzia” (quadrilatero) tre nuclei funzionali principali tra di loro compatibili:
la struttura alberghiera (mq 4.200) con ingresso principale, collocata nella manica sud/ovest al piano terra, nelle ali nord ovest, sud ovest, sud – est, al primo piano e nelle ali nord – ovest, sud – ovest al piano mansarde.
una enoteca o “Banca del Vino” (mq 1.655) nel piano interrato
una scuola di specializzazione (mq 2.275) a carattere universitario con indirizzo di cultura eno/gastronomica, situata nella ,manica nord/est su due piani e nord ovest al piano terra, denominata “Accademia del gusto”.

Queste funzioni, ben rappresentate nelle tavole di progetto, sono integrate da un’ampia sala multiuso per conferenze (mq 527), collocata nella manica sud/est, utilizzabile anche in maniera autonoma.

Nei fabbricati accessori (rustici) sono stati inseriti un ampio ristorante (mq 800) con accesso dalla via Cherasco e gli spazi per gli impianti e gli uffici della Banca del Vino, descritti in allegato con una distinta relazione.

I caseggiati adiacenti al nuovo ristorante sono destinati ad abitazione per il personale di servizio.
La torre ospiterà gli uffici dell’Agenzia.