Sant’ Agostino – Genova

Ristrutturazione del complesso di Sant’Agostino a Museo Archeologico e Lapideo
Restauro Chiesa di Sant’Agostino e trasformazione in Auditorium.

Committente Comune di Genova
Località Genova
Periodo 1977-1988
Progetto: STUDIO ALBINI HELG PIVA
Ristrutturazione del complesso di
Sant’Agostino a Museo Archeologico e
Lapideo
Restauro Chiesa di Sant’Agostino e
trasformazione in Auditorium.

Il complesso di Sant’Agostino è ubicato nel nucleo più antico del centro di Genova. L’ intervento assume importanza soprattutto come elemento di riqualificazione urbana del quartiere intorno a piazza Sarzano. La nuova destinazione a Museo Archeologico Lapideo del complesso, insieme al sistema universitario progettato da Ignazio Gardella, lo trasforma in elemento di continuità nella storia della città e re-equilibratore delle funzioni urbane.

Il progetto restituisce i volumi originali del complesso, liberati dalle superfetazioni, recuperando, quando possibile le strutture antiche e completando in termini strutturali e formali contemporanei le parti mancanti o crollate.
Il restauro conservativo e il consolidamento del chiostro triangolare, la ricostruzione completa del chiostro quadrangolare mediante l’analistosi di archi, volte e colonne del portico, e il completamento delle parti restanti rendono conto della complessità metodologica del progetto.

La struttura portante in acciaio che, rimanendo in vista sino alla copertura, caratterizza i piani destinati a esposizione permanente del museo archeologico lapideo, permette di avere spazi ampi e molto flessibili. La forma dello spazio è caratterizzata dalla struttura in acciaio completamente in vista: grandi travi a luce libera di oltre trenta metri a definire il chiostro quadrato, mentre una sequenza di capriate costituisce la copertura del corpo di fabbrica prospicente piazza Sarzano. La forma e le dimensioni degli elementi delle capriate è tale da suggerire differenti aspetti spaziali, creando, in situazioni particolari, un effetto di chiusura dello spazio che assume forma poligonale.

La realizzazione di un auditorium nell’ex Chiesa di Sant’Agostino completa il progetto di risanamento dei chiostri, già destinati a Museo civico, in cui sono raccolti e ospitati i materiali lapidei provenienti dalla città.

Il restauro, volutamente leggero, da un lato mette in evidenza la consistenza gotica del monumento, dall’altro introduce pochi elementi per sottolineare la funzione e il nuovo ruolo dello spazio, oggi dedicato alla musica, senza
cancellare le suggestioni precedenti.
Capace di 750 posti a sedere e provvisto di un palco per l’orchestra, l’auditorium è visivamente focalizzato su un podio a gradoni per i coristi, sormontato da una statua neoclassica di Apollo con la lira e collocato nell’esedra absidale.
Un sistema di tende di panno, appese trasversalmente nella navata centrale e comandate elettricamente, e di arazzi di velluto stampato, appositamente disegnati, tesi longitudinalmente tra navata centrale e navate laterali, funge da correttore acustico, compensando le eventuali distorsioni dei suoni.